Chiara Forlani

Una rosa tra i capelli. Io e Boldini

Un libro che nasce da due grandi passioni: l’amore per l’arte e la profonda ammirazione per il passato.

Il libro:

“Una rosa tra i capelli. Io e Boldini”

“Il libro nasce da due grandi passioni: l’amore per l’arte e la profonda ammirazione per il passato.
L’arte è quella dell’immaginifico Giovanni Boldini, impareggiabile virtuosista del pennello. Le sale del museo Boldini di Ferrara hanno plasmato la coscienza di Viola, la protagonista. Ne è stata influenzata fin da piccola, subendo il fascino irresistibile della sua opera.
Il passato e la saggezza dell’esperienza vestono invece i panni di Giacinta, personaggio “forte” del libro. Le sue scelte di vita sono guidate dall’accettazione, acquisita attraverso esperienze sofferte. Giacinta è una nonna accorta e previdente, che scrive un memoriale per infondere fiducia alla nipote, spesso prostrata dal destino avverso.
L’epilogo dolceamaro del romanzo apre le porte del cuore alla speranza per entrambe le donne, impegnate in un intenso colloquio muto, dal passato al presente.”

È la passione, quella vera, che durerà per sempre.
È un’emozione che la sconvolge, la fa vibrare, le sembra di perdersi, di far parte del dipinto.

La storia

Non solo i nomi di fiori le accomunano, ma anche il coraggio che si scambiano da una generazione all’altra. Viola è una giovane appassionata di Boldini, vive incerta in equilibrio su un filo, la vita le pone continue domande. Sua nonna Giacinta le indirizza un memoriale dal passato. Con istintiva saggezza contadina ha accettato le sfide del destino e incoraggia la nipote a credere nelle sue intuizioni. Un affresco corale che si snoda nell’arco di un secolo, dove il grande Boldini in persona darà a Viola l’aiuto necessario a raggiungere lo scopo più alto della sua vita.

Brani dal libro

 

La bambina è davanti al quadro, nel museo sconfinato dove le stanze si rincorrono all’infinito. Lo ammira con gli occhi spalancati, colmi di stupore. Si sente sopraffatta da quell’arte sublime, dalle pennellate sbarazzine.
Prova un po’ di paura di fronte all’immagine che la sovrasta. Ma sente scorrere nelle vene qualcosa che non aveva mai provato prima, una sorta di febbre.
È la passione, quella vera, che durerà per sempre. È un’emozione che la sconvolge, la fa vibrare, le sembra di perdersi, di far parte del dipinto.
La bambina cresce e quelle immagini non la abbandonano, nei suoi pensieri le frequenta spesso. Si sa che le emozioni provate da piccoli non si cancelleranno per tutta la vita: sono come una sconfinata passione, come quello che provano gli innamorati quando riconoscono il volto prediletto in tutto quello che vedono.
Viola è cresciuta così, esaltata e un po’ schiacciata dalla personalità e dall’opera del grande Giovanni Boldini. È per questo che Giacinta, sua nonna, le scrive dal passato, per incoraggiarla a rafforzare le sue intuizioni, le sue grandi capacità.

Dal memoriale di Giacinta.
A Viola, nipote adorata
Ti guardo vivere, dalla lontananza remota dei miei anni e della mia esperienza quasi infinita. E credo profondamente in te, so quanta forza nascosta c’è nella tua apparente insicurezza.
Sei parte di me, della mia discendenza, sei sangue del mio sangue.
Rifletto, ti osservo, ti seguo con il pensiero. Adesso ho tanto tempo per farlo.
Sei più simile a me di quanto non pensi. Hai grandi capacità, accompagnate da sentimenti profondi. Hai una forza interiore che nemmeno sospetti. Questa è una caratteristica di famiglia, ed è cosa rara.
Viola mia, perché sei così indecisa? È la tua giovane età, è l’inesperienza, quali turbamenti ti rendono tanto incerta?
Anche se ho studiato poco, capisco che hai talento, leggo in te come se fossi un libro aperto. So riconoscere il tuo spirito d’iniziativa e le tue intuizioni, ma mi accorgo che a volte non hai sufficiente fiducia e coraggio per portarle avanti.
Per questo ho deciso di scrivere la mia storia, per te. Temo che sarà molto lunga, ma voglio raccontarla esattamente come l’ho vissuta. Voglio farti sapere com’è stata, come ha potuto una ragazza semplice, povera e ignorante, fare scelte così coraggiose. Seguendo solo il suo istinto. Con coraggio e un po’ d’incoscienza, con tanta fiducia nella vita.

Pagine

Arte e passato si fondono in un connubio di emozioni, in una ricerca di sè attraverso la cultura della propria terra.

Guarda il video della lettura della pagina 69 “Una rosa tra i capelli. Io e Boldini” e scopri l’avvincente intreccio tra l’amore per l’arte e la profonda ammirazione per il passato

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